Vigilanza ai finanzieri al Poligrafico, guardie giurate deluse: “Futuro sempre più incerto”

FoggiaToday

ECONOMIA

20 febbraio 2022

Vigilanza ai finanzieri al Poligrafico, guardie giurate deluse: “Futuro sempre più incerto”

Lettera aperta dei lavoratori a meno di due mesi dalla scadenza dell’appalto con gli istituti Issv e Vis Spa. L’eventuale soluzione di un dislocamento su tutto il territorio nazionale, avvertono, non sarebbe accettabile

Le guardie giurate dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia vedono il loro futuro “sempre più nero”. Affidano le loro preoccupazioni a una lettera aperta. Si firmano come “le deluse gpg Ipzs Foggia”. A meno di due mesi dalla scadenza dell’appalto tra gli istituti di vigilanza Issv e Vis Spa e il Poligrafico, fissata al 15 aprile, non vedono vie d’uscita e alternative.

Dall’incontro del 19 novembre scorso tra Ipzs, sindacati e le due società, si affievoliscono le speranze dei lavoratori. Gli istituti di vigilanza “hanno addirittura perso, a causa di ricorsi di istituti terzi, appalti già vinti che potevano dare una grossa mano per il ricollocamento delle guardie giurate”, scrivono i vigilantes. I colleghi di Roma hanno vissuto, un po’ di tempo fa, la stessa situazione e alcune guardie giurate non sarebbero state ancora ricollocate. “Soprattutto Issv Puma Security non ha appalti sul territorio”, evidenziano le guardie giurate che parlano di un futuro “sempre più drammatico e incerto”. Prima di ricorrere agli ammortizzatori sociali e al licenziamento, l’unica alternativa “sembrerebbe quella di addivenire al dislocamento su tutto il territorio nazionale”, fanno sapere, ma non la considerano una soluzione praticabile ed accettabile.

“Chi e per quale motivo ha preso la decisione di affidare alla Guardia di Finanza compiti di vigilanza privata, senza valutare o disinteressandosi dell’impatto che questa decisione avrebbe avuto sulle guardie particolari giurate?”, si domandano oggi. Ritengono che le motivazioni addotte finora non siano supportate da atti documentali e normativa.

Alla richiesta di integrazione tra guardie giurate e Guardia di Finanza si sarebbero sentiti rispondere che “non può esserci commistione tra le due figure”, ma osservano come in altri appalti operino e convivano forze dell’ordine e guardie giurate. Se fosse una questione di “immagine”, poi, la motivazione risulterebbe “sbeffeggiante e offensiva verso​ quel col​ corpo che, nel corso di questi anni, con la propria professionalità, con le competenze acquisite, con lo spirito di abnegazione, contraddistinto dai numerosi elogi profusi anche in forma scritta, ha contribuito in modo significativo alla crescita dello stabilimento che è attualmente un fiore all’occhiello per il territorio”.

Peraltro, senza voler entrare nel merito delle scelte aziendali, ritengono “assurdo” l’impiego di “un corpo prestigioso come quello della Gdf in meri incarichi di vigilanza privata”, sottraendo unità preziose per il controllo del territorio.

In via informale, sarebbe stata prospettata un’altra soluzione: “Il passaggio da gpg a operatore di servizi fiduciari, con conseguente notevole riduzione retributiva e senza garanzie di alcuna continuità lavorativa”. Ma si domandano se le funzioni sarebbero le stesse o no. Chiedono valide spiegazioni all’amministratore delegato Ipzs, al prefetto di Foggia, agli istituti di vigilanza e alle organizzazioni sindacali e auspicano che nell’incontro indetto per mercoledì 23 febbraio si addivenga a “concrete, attuabili e valide soluzioni a questa drammatica situazione e non dei meri palliativi che potrebbero portare le guardie giurate ad una condizione economica precaria”.

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