Busta paga troppo leggera Il giudice dà ragione alla Cgil

Gazzetta_di_Mantova

Cronaca

21 FEBBRAIO 2021

Busta paga troppo leggera Il giudice dà ragione alla Cgil

L’acronimo è spigoloso: Afac. Srotolandolo si ottiene “acconto futuri aumenti contrattuali”, meglio noto come indennità di vacanza contrattuale. In attesa del rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari (scaduto ormai da sei anni), ai lavoratori interessati vengono riconosciuti in busta 20 euro mensili.

«Peccato che le due principali società operanti nel Mantovano non paghino l’acconto, oppure inseriscano la voce nella parte variabile anziché in quella fissa» denuncia la Cgil. La differenza è sottile, ma nemmeno troppo, perché, se inserita nella parte variabile, l’indennità di vacanza contrattuale non incide sul calcolo di festività, straordinari, mensilità aggiuntive e trattamento di fine rapporto. Adesso, a confortare dipendenti e sindacato, è una nuova sentenza, che segue di sei mesi la decisione del giudice favorevole a due guardie assistite dalla Uil.

Datata 4 febbraio, l’ultima sentenza ha riconosciuto al dipendente mantovano di una società di vigilanza (emiliana) il diritto a incassare il pregresso, visto che l’azienda aveva raddrizzato il tiro soltanto a gennaio 2019, inserendo l’Afac nella parte fissa della retribuzione. Morale, la società dovrà adesso restituirgli 437,58 euro. Cifra calcolata da Filcams Cgil, che ha assistito il lavoratore insieme all’avvocato giuslavorista Arturo Strullato, e frutto di un credito maturato dal ricorrente nel periodo marzo 2016-dicembre 2018.

«Si tratta di una sentenza molto importante per tutto il comparto della vigilanza e del portierato – commenta Huber Artioli di Filcams – che conferma quanto abbiamo appurato dopo un’analisi delle buste paga. Abbiamo già un’altra decina di lavoratori che vuole fare causa per la mancata o non corretta applicazione dell’Afac. Speriamo che nel frattempo le aziende interessate corrano ai ripari e correggano gli errori. Se non sarà così, come Cgil siamo pronti a sostenere altri lavoratori nei relativi ricorsi legali».

«Il Tribunale di Mantova – spiega l’avvocato Strullato – ha ampiamente richiamato due sentenze del Tribunale di Milano che hanno confermato quanto sostenuto dalla Cgil, ossia il dovere di riconoscere correttamente il versamento della quota Afac in busta paga» sottolinea l’avvocato Strullato.

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Busta paga troppo leggera Il giudice dà ragione alla Cgilultima modifica: 2021-02-22T11:30:22+01:00da sagittario290

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