Analisi dei filmati, rilievi sulle auto e ascolto dei testimoni: continuano le indagini sull’assalto a Vernole

Cronaca

03/08/2016 | 13:26

Analisi dei filmati, rilievi sulle auto e ascolto dei testimoni: continuano le indagini sull’assalto a Vernole

Gli inquirenti hanno acquisito le immagini di due telecamere delle aree limitrofe alla banca. Intanto, sono in corso gli accertamenti sui mezzi utilizzati per la rapina (il furgoncino e l’auto usata per la fuga). Infine, continua l’ascolto dei testimoni presenti lunedì mattina.

Vernole. Proseguono a ritmo serrato le indagini sull’assalto armato ai tre vigilantes della Cosmopol, avvenuto lunedì scorso a Vernole.

Gli inquirenti hanno acquisito le immagini di due telecamere, installate nelle vicinanze della Banca Popolare Pugliese dove, due giorni fa, intorno alle 8:30, tre banditi muniti di fucili a canne mozze hanno rapinato di 150mila euro le guardie giurate che stavano consegnando il denaro all’istituto.

Le telecamere del Comune (situato nelle vicinanze) sono risultate mal funzionanti. Altri filmati, invece, riprendevano i banditi già con indosso il passamontagna. Invece, le immagini di altre telecamere della zona potrebbero fornire un primo identikit dei banditi.

Intanto, sono in corso gli accertamenti sui mezzi utilizzati per la rapina (il furgoncino successivamente incendiato e la macchina usata per la fuga). I primi rilievi effettuati non avrebbero, però, portato alla luce elementi significativi. Invece, si è potuto verificare che il furgone è stato rubato a San Pancrazio Salentino ( Provincia di Brindisi), mentre l’Alfa 156 da Maruggio (Provincia di Taranto). Questo aspetto investigativo, farebbe pensare ad una pista “alternativa” a quella battuta inizialmente: i malviventi che hanno assaltato i vigilantes potrebbero essere pugliesi, ma non leccesi. Ricordiamo, però, che alcuni testimoni dell’assalto armato avrebbero riferito di aver sentito parlare i rapinatori in un accento locale.

Adesso, saranno proprio le testimonianze delle tante persone presenti lunedì mattina nella zona antistante la Banca Popolare Pugliese a poter fornire un prezioso contributo alle indagini. Proseguono infatti gli ascolti.

Meno dubbi sull’esistenza di un basista “del posto”, tra gli uomini della banda. È caccia, infatti, alla “talpa”, dopo la rapina a Vernole. I Carabinieri della Stazione locale unitamente ai colleghi di Lecce e della Sezione Scientifica, sarebbero alla ricerca di un fiancheggiatore dei malviventi. Diversi elementi farebbero pensare alla presenza di un basista. I rapinatori erano, difatti, al corrente dell’ingente somma di denaro trasportata dal mezzo blindato e del fatto che stessero arrivando in banca, i soldi delle pensioni. Inoltre, il perfetto sincronismo con cui i banditi si sarebbero presentati “all’appuntamento” con le guardie giurate, farebbe addirittura ipotizzare che il contatto con la talpa si sia verificato pochi minuti prima dell’assalto armato.

Intanto, continuano le perquisizioni a tappeto nei paesi dell’hinterland del paese. Sono stati setacciati palmo palmo anche le abitazioni di alcuni pregiudicati a caccia di indizi utili alle indagini.

Autore: Angelo Centonze

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