Magenta, bivacco notturno dei senzatetto al Fornaroli

Cronache locali

4 giugno 2011

Magenta, bivacco notturno dei senzatetto al Fornaroli

I-fD-ysxRUoJ.jpgMagenta, 4 giugno 2011 – La mezzanotte è passata da qualche minuto. La sbarra che vieta alle auto di entrare è abbassata. Ma per chi vuole accedere a piedi non ci sono ostacoli da superare. Nessuno chiede informazioni. Neppure la guardia che, dal gabbiotto posto all’altezza del cancello di accesso al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli, controlla i monitor. Chi si aspetta un normale «Scusi, dove va?» rimane deluso. E una volta entrati al pronto soccorso la via a reparti e corridoi è aperta. Lo sanno extracomunitari e senzatetto. Persone che non hanno una fissa dimora e cercano un’alternativa più sicura alla sala d’aspetto della stazione. La notte dell’ospedale Fornaroli ha la faccia dei poveri che, soprattutto in inverno, si sdraiano nelle sale d’aspetto, nei corridoi, vicino agli ascensori, e nei sotterranei. «L’ospedale di Magenta è enorme: si nascondono ovunque, specialmente quando fa freddo – raccontano i vigilantes -. Non siamo forze dell’ordine. Il nostro compito è verificare che non ci siano problemi, ma non possiamo buttare fuori nessuno con la forza».

Le guardie controllano le scale e scendono nei sotterranei, dove si trova la cucina e la chiesa. «Finché non creano problemi di ordine pubblico, cosa possiamo fare? – si chiedono con aria sconsolata -. Siamo reperibili tutta la notte, è vero. Tuttavia il nostro potere è limitato ad avvertire i carabinieri. Ci chiediamo come un ospedale di queste dimensioni non possa contare su un presidio permanente da parte di una pattuglia». L’orologio del pronto soccorso segna l’una e trenta. La perlustrazione è finita. «Torniamo verso le quattro per il secondo giro», fanno sapere prima di lasciare l’ospedale. Oggi la notte sembra tranquilla, ma, solo qualche giorno prima, i vigilantes hanno segnalato una persona con uno stato psicofisico alterato che intralciava il lavoro del pronto soccorso.

Gli ascensori sono sempre in funzione. Le porte antipanico aperte. Scendendo verso le cucine non si trova nessuno. Ma chiunque potrebbe entrare e rimanere fino al mattino. Si sale senza difficoltà in ogni reparto. Solo la porta di accesso ai degenti è bloccata dopo le 23. D’estate i bivacchi si trasferiscono anche all’esterno. «Sfruttano anche i giardini – testimoniano i vigilantes -. Ci sono più punti lungo il perimetro da cui riescono accedere senza difficoltà». Qualcuno si nasconde nella facciata posteriore rispetto all’ingresso del pronto soccorso. Ci vede e scappa. «L’unico metro che utilizziamo nel nostro lavoro è il buonsenso – spiegano le guardie -. Se vediamo che non intralciano il personale medico e sono seduti su una sedia è un conto. Se, invece, urlano, gridano e tengono comportamenti scorretti siamo costretti ad avvisare i carabinieri e a chiedere un pronto intervento». Le telecamere monitorano gli accessi ufficiali. Ma per chi la notte bivacca al Fornaroli trovare un entrata scoperta non è un segreto. E, una volta dentro, inizia la ricerca del letto migliore.

di Luca Balzarotti e Camilla Garavaglia

http://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/2011/06/04/518030-magenta_bivacco_notturno.shtml

Magenta, bivacco notturno dei senzatetto al Fornaroliultima modifica: 2011-06-05T11:30:00+02:00da sagittario290