Pendolari, nasce «Trenord» In 4 anni investirà 250 milioni

Cronaca

29 aprile 2011

Pendolari, nasce «Trenord»
In 4 anni investirà 250 milioni

20110121_131150_8C1BB2D1_medium.jpgSi chiama Trenord ed è la nuova società unica per il trasporto ferroviario regionale, costituita per metà da Trenitalia e per metà dal gruppo Fnm Lenord. Trenitalia e Lenord, dopo aver costituito una joint venture un anno e mezzo fa, hanno dato vita alla nuova società: l’annuncio è stato dato oggi nel corso di una cerimonia nel cortile della sede della Regione.

«Dopo un anno e mezzo possiamo dire che il fidanzamento è diventato matrimonio» ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Presenti alla firma dell’accordo, venerdì 29 aprile in Regione, anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione, Raffaele Cattaneo, l’ad di Trenord Giuseppe Biesuz, Norberto Achille, presidente del gruppo Fnm, l’ad delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e Vincenzo Soprano, nuovo presidente di Trenord.

«L’obiettivo di Trenord è di investire 250 milioni di euro, da qui al 2015, per i treni dei pendolari – ha aggiunto Formigoni -. L’obiettivo della Regione è di arrivare a un milione al giorno di passeggeri trasportati sui treni regionali aumentando la puntualità al 95% entro 5 minuti. E’ l’inizio di un nuovo percorso e noi vigileremo affinché l’obiettivo venga raggiunto».

L’indice di puntualità ai 5 minuti nell’intera giornata è passato dall’85,8% del 2008 all’88,4% del 2010, mentre nella fascia di punta è passato dal 79 all’82,9%. Le soppressioni medie giornaliere nell’intera giornata si sono ridotte dalle 27 del 2008 alle 19 del 2010. Un dato ancora più significativo se si considera che nel 2008 si ragionava su circa 1.900 treni mentre ora si parla di 2.200 treni.

Per quanto riguarda i ritardi, nel 2010 la società ha «restituito» ai pendolari 2,4 milioni di ore rispetto al 2009. Formigoni ha infine ricordato che la Regione in 5 anni ha investito 5 milioni di euro in infrastrutture e acquistato 107 nuovi treni per i pendolari, per un miliardo e 80 milioni di euro.

«Se abbiamo un problema, come Italia, è di avere una dimensione di impresa che possa competere in questo scenario globalizzato: Trenord è invece uno strumento che ci permette di competere in un mercato europeo liberalizzato». Così Mauro Moretti ha salutato la nascita della società creata da Trenitalia e Lenord.

Nel corso della cerimonia ha spiegato che con Trenord «viene costruita una società di trasporto locale di dimensioni grandi, come occorre avere in Italia, perchè la liberalizzazione ha bisogno di grandi imprese altrimenti nelle gare vinceranno le grandi imprese tedesche e francesi, che si chiamano Db e Sncf».

Il logo verde e rosso, che riassume i colori delle due società promotrici, è stato scoperto alla presenza anche dell’assessore lombardo Raffaele Cattaneo. Attualmente la rete ora affidata alla gestione di Trenord trasporta 650mila passeggeri al giorno – che diventano 180 milioni all’anno – su un sistema che conta 1920 km di binari e 2200 corse al giorno.

Nel corso della cerimonia è stato annunciato un investimento complessivo iniziale di 250 milioni di euro, che serviranno ad acquistare nuovi treni e a ristrutturarne alcuni in servizio. Ad aziende di vigilanza privata, inoltre, saranno affidati i compiti destinati a garantire la sicurezza dei passeggeri.

Critiche di Legambiente
«Da questa unione nascerà una società ammazza-concorrenza, degna della miglior tradizione del socialismo reale sovietico». Ne è convinto Dario Balotta di Legambiente, che accosta la fusione fra Trenitalia e le Nord in Trenord al Royal Wedding celebrato oggi a Londra, con la differenza che «in Inghilterra si sono sposate la borghesia e la nobiltà, a Milano, invece, due monopolisti».

La conseguenza immediata del matrimonio tra le due società feroviarie è che «chi vorrà viaggiare in treno in Lombardia dovrà per forza usare i servizi di Trenord alla faccia delle normative europee che prevedono elementi di concorrenza nel settore». Dunque, secondo Balotta, «al vecchio centralismo si sovrappone il nuovo federalismo dei trasporti, che non cancella nessun monopolio, con l’aggravante che un solo soggetto, la Regione Lombardia, diventa programmatore, finanziatore e gestore dei servizi». Un fatto che «oltretutto fa male all’ambiente, perchè in questo modo il trasporto pubblico non crescerà affatto».

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/420685/

Pendolari, nasce «Trenord» In 4 anni investirà 250 milioniultima modifica: 2011-04-30T11:00:00+02:00da sagittario290