Due finanzieri condannati per controlli antidroga fasulli

Cronaca

18/11/2010

La sentenza

Due finanzieri condannati per controlli antidroga fasulli

Alberto Parodi

Tribunale_di_savona.jpgDue anni e 5 mesi per uno, e due anni e 4 mesi di reclusione per l’altro. Oltre all’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena. Sono queste le condanne inflitte ieri pomeriggio al termine del processo a due agenti della Guardia di Finanza “infedeli” accusati di peculato, abuso d’ufficio e istigazione alla corruzione. Si presentavano nei locali, offrivano i loro servigi fuori servizio per controlli anti droga e poi non verbalizzavano i sequestri che facevano. Si tenevano la droga.

Si tratta di Guido Pizzorno, 37 anni, finanziere scelto (2 anni e 4 mesi) residente a Varazze, ora sospeso dall’incarico che aveva presso la brigata delle Fiamme Gialle di Ovada, e del maresciallo Antonio Cossu, 34 anni (2 anni e 5 mesi) di Cogoleto che prima di essere congedato prestava servizio alla Guardia di Finanza di Genova.

La sentenza è stata decisa ieri in tribunale in seduta collegiale dai giudici Giovanni Zerilli, Marco Canepa e Francesco Meloni. I due finanzieri, difesi dagli avvocati Alessadro Bozzano (Pizzorno) e Fabio Ravera Leggiero e Massimo Ceresa (Cossu) erano finiti a giudizio con le accuse di peculato, abuso d’ufficio e istigazione alla corruzione per un episodio accaduto nella discoteca albisolese “Soleluna” nell’estate 2006.

Dove i due si erano presentati e offerti per un servizio di vigilanza privata “fai da te”. In cambio di una richiesta di ricompensa. Il pm Danilo Ceccarelli aveva chiesto una pena più dura, 4 anni e mezzo di reclusione per Cossu e a 4 anni per Pizzorno. Secondo l’accusa i due si presentarono un sabato sera ai Soleluna chiedendo ad alcuni frequentatori di consegnare la droga che secondo loro avevano in tasca, promettendo di chiudere un occhio sul verbale. Evitando di metterli nei guai. Particolare questo che i due imputati hanno respinto sostenendo «che era stato impossibile redigere il verbale».

I due finanzieri furono però a loro volta fermati da carabinieri di Albisola, avvertiti da un loro collega fuori servizio, ma impiegato come buttafuori e addetto alla sicurezza nella stessa discoteca. Addosso avevano un minimo quantitativo di hascisc: 0,3 grammi. Sull’abuso d’ufficio, i legali hanno cercato di giustificare la loro presenza nel locale notturno solo con motivazioni di divertimento. Il loro intervento, secondo la difesa, fu spinto dalla vista del passaggio di stupefacente».

Due finanzieri condannati per controlli antidroga fasulliultima modifica: 2010-11-19T11:00:00+01:00da sagittario290