Donna uccisa, inchiodato da Bullone

Cronaca

Sabato 31 Luglio 2010 07:39

Donna uccisa, inchiodato da Bullone

Redazione_1

bullone.jpgBRINDISI – E’ stato ancora una volta lui a fornire i dettagli su un omicidio, particolari che ne hanno determinato la soluzione. Vito Di Emidio, alias Bullone, ha parlato di Marcello Ladu, killer sardo con cui ebbe a che fare il 6 dicembre del 1999, quando una rapina a un portavalori finì in strage. E Ladu è ora indagato per l’assassinio di una facoltosa imprenditrice sarda. Sarebbe stato proprio lui, la primula rossa brindisina, tornato di recente in carcere per le sue amnesie, indirizzare gli inquirenti sulla pista giusta, per identificare e arrestare il killer di  Rosanna Fiori, uccisa davanti alla sua abitazione di Nuoro nel lontano 2001, quando aveva cinquantacinque anni.

Incidentalmente, Bullone, subito dopo la sua cattura avrebbe parlato di Ladu, criminale sardo assoldato – secondo l’accusa – per compiere quel delitto. Parlò nell’ottobre di nove anni fa, appena dopo la sua cattura: era latitante, appena fu arrestato Di Emidio decise di pentirsi.  E quelle poche frasi sono state ripescate da un’equipe di professionisti dell’analisi della scena del crimine, coloro che sono stati chiamati a far parte dell’Unità delitti insoluti voluta dal capo della polizia Antonio Manganelli. Non solo le dichiarazioni del collaboratore brindisino, sotto processo davanti alla Corte d’Assise per una ventina di crudeli uccisioni da lui compiute o commissionate, ma anche riscontri tecnici eseguiti con tecniche all’avanguardia.
Donna uccisa, inchiodato da Bulloneultima modifica: 2010-08-01T11:00:00+02:00da sagittario290