Arpav, dipendenti ancora sotto scorta

Domenica 20 Giugno 2010,

Ed: PADOVA
Pagina: 2

VIA CAIROLI

Arpav, dipendenti ancora sotto scorta

1632.jpg(m.b.) Le guardie private armate della Civis resteranno in via Cairoli, in servizio per scortare i dipendenti Arpav della sede aperta nel crocevia del degrado nel quartiere stazione, fino al 31 dicembre 2011. 

Nei giorni scorsi infatti l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente ha prorogato di un altro anno la “scorta” al personale che ogni giorno deve compiere il tragitto dal piazzale della stazione agli uffici della sede di via Cairoli.  

«Nei giorni scorsi è stata firmata la delibera che protrae la presenza dei vigilantes fino al 31 dicembre del prossimo anno – conferma il direttore dell’Arpav, Andrea Drago – Purtroppo l’emergenza degrado in via Cairoli non è cessata. Anzi, le cose, se possibile, stanno peggiorando. La situazione è drammatica e non potevamo rischiare che il nostro personale rimanesse privo di una vigilanza in grado di metterlo al riparo dai tanti rischi che si possono correre frequentando la zona soprattutto nelle ore serali». 

Le guardie, già presenti all’esterno della sede, continueranno a essere in servizio ogni giorno dalle 14.30 alle 19. Il preventivo di spesa deliberato dall’Arpav per i dodici mesi di sorveglianza è di circa 25mila euro.

Arpav, dipendenti ancora sotto scortaultima modifica: 2010-06-21T11:15:00+02:00da sagittario290

Poste, banditi armati sfondano la porta

Edizione BENEVENTO

02/06/2010

Criminalità Nuovo colpo all’ufficio di Sant’Arcangelo Trimonte

Poste, banditi armati sfondano la porta

Enrico Marra

HE10_1933.jpgDue banditi, con il viso coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione nell’ufficio postale di Sant’Arcangelo Trimonte, portando via circa trentamila euro e causando un malore al dirigente che era solo in sede, e che si è visto assaltato dai due rapinatori armati di fucile a pompa e di pistola. Il dirigente della Poste, Claudio Polvere di 55, anni è stato ricoverato presso l’ospedale Rummo dove solo in serata è stato dimesso. Continua, dunque, l’escalation di colpi ai danni delle Poste. Il tre maggio infatti alla località Terranova di Arpaise era stata messa a segno una rapina con un bottino di 25 mila euro. Ieri mattina a Sant’Arcangelo poco prima della rapina era arrivato il furgone dell’istituto di vigilanza privata, che aveva portato il rifornimento di denaro, essendo previsti numerosi pagamenti, tra cui le pensioni. I due banditi per entrare nel locale con un «piede di porco», hanno sfondato la porta blindata, e una volta all’interno hanno portato via la somma di oltre trentamila euro. La totalità del denaro che era stato da poco depositato dai VIGILANTES. Poi sono fuggiti a bordo di un furgone, guidato da un complice. La presenza dei due e la fuga sul furgone è stata notata nella piazza da alcun sacerdoti che hanno segnato il numero di targa. Così, poco dopo, i carabinieri hanno recuperato il furgone lungo la provinciale tra Sant’Arcangelo e Paduli. Alcuni testimoni hanno visto fuggire i banditi a bordo di un’utilitaria di colore scuro. Il furgone era stato rubato da una settimana ad Avellino. Probabilmente veniva adoperato da un panettiere perché all’interno c’era un cesta per il pane. Lo scorso tre maggio il precedente colpo in località Terranova di Arpaise. I due rapinatori, probabilmente, durante la notte avevano scardinato la sbarre poste come protezione a una finestra a piano terra dell’ufficio postale. Poi le avevano ricollocate, in modo che nessun si era accorto di nulla. La mattina del colpo intorno alle otto, dopo che era giunto il furgone dell’istituto di vigilanza che trasporta il rifornimento di banconote agli uffici periferici di Poste italiane, i banditi che erano in attesa, erano entrati in azione. Rimosse le sbarre avevano sfondato la finestra. I due banditi con viso coperto da passamontagna urlarono alla direttrice Margherita Marotti e ad alcuni pensionati che erano già all’interno del locale: «è una rapina». I due malviventi presero il denaro e si dileguarono. Due colpi, quindi, con molti elementi in comune che fanno ritenere che possa trattarsi di una stessa banda. In particolare in entrambi i casi i banditi hanno atteso l’arrivo dei furgoni, per entrare in azione in modo deciso, e sempre con il viso coperto da passamontagna. Bande che mostrano anche una buona conoscenza dei luoghi, perché, come è accaduto ieri mattina, avevano previsto in zona un cambio di veicoli, attuato con perfetto sincronismo. L’ufficio postale di Sant’Arcangelo rimasto danneggiato, riaprirà lunedì. Gli adempimenti vengono svolti in questi giorni dalle Poste di Paduli.

Poste, banditi armati sfondano la portaultima modifica: 2010-06-03T11:00:00+02:00da sagittario290