Fabio e Mingo «rubano» carte dal Tribunale di Bari


PUGLIA

La Gazzetta del Mezzogiorno – 11 apr 09:34

Fabio e Mingo «rubano»
carte dal Tribunale di Bari

Gli inviati di Striscia realizzano un documento «choc»: entrano nella sede del Tribunale di Bari con baffi e barbe finte e si impossessano di un faldone delle cause in corso. Un fascicolo a caso, lo sfogliano, leggono i nomi dei protagonisti della vicenda e lo mettono nella borsa

di MANLIO TRIGGIANI 

30039.jpgBARI – Una mattina qualunque, verso le 10.30, davanti al Tribunale. Coppola, barba posticcia, occhiali, naso camuffato e impermeabile blu, con in mano una valigetta marrone scuro. Era credibile Mingo, al secolo Domenico De Pasquale che, nella trasmissione televisiva «Striscia la notizia» di ieri sera, ha dimostrato l’incuria nella quale vengono conservati documenti e atti del Tribunale di Bari. Travestito da anonimo avvocato, si è avviato verso l’ingresso del tribunale e, una volta lì, è passato sotto il metal detector che ha squillato, dando quindi l’allarme. Il vigilante c‘era ma nessuno ha fermato Mingo. Quell’importante mezzo per individuare i pericoli, suona. Ma forse avranno considerato inutile fermare la gente, inutile controllare. Quindi, logica vorrebbe, inutile il metal detector. Mingo prosegue nella scorribanda, va al Tribunale civile, si dirige al primo piano con fare discreto ma nello stesso tempo con passo spedito, gira per i corridoi, finché non entra in uno stanzone nel quale, su ampie scaffalature metalliche sono messi in fila i fascicoli delle cause in corso. Si guarda intorno ed entra: chiude la porta e a questo punto potrebbe fare qualsiasi cosa. Si impadronisce di un fascicolo a caso, lo sfoglia, legge i nomi dei protagonisti della vicenda e lo mette nella borsa che chiude rapidamente. 

Fa vedere che potrebbe andare via così, con un fascicolo. Si fa fotografare e riprendere dal suo amico che ha una telecamera nascosta. Ovviamente riapre la borsa e rimette a posto il fascicolo avvisando i telespettatori che avrebbe potuto tenere il fascicolo nella borsa. E decide di uscire dal Tribunale. Borsa chiusa, barba posticcia e occhiali neri, passo spedito. Di filato sino al piano terra. Prosegue e di lì esce dal tribunale senza che nessuno lo fermi, senza che nessuno verifichi nulla. È fuori, si toglie gli occhiali, la barba posticcia, sgrana gli occhi e commenta la beffa. 

Chiunque potrebbe entrare tranquillamente, anche senza mascherarsi, girare per il Tribunale, scegliere o cercare il documento che lo interessa e sottrarlo. Una persona non conosciuta, che non appare in tv, potrebbe anche andare senza travestimenti… Sottrarre un fascicolo è un danno tremendo, che arrecherebbe seri problemi ai cittadini in causa fra loro e agli avvocati che non potrebbero affrontare il caso. Secondo regola, ogni avvocato dovrebbe essere accompagnato da un usciere nella stanza dove sono custoditi i fascicoli delle cause in corso. Ma questo non avviene. Già la dice lunga il fatto che gli atti dovrebbero essere protetti, per una questione di privacy, non lo sono: chiunque potrebbe entrare e leggere gli atti, con tanto di nome, cognome, indirizzo, conoscere i fatti degli altri con estrema facilità. Per non parlare della possibilità che chiunque potrebbe avere, di far slittare una causa a chissà quando, come lo stesso Mingo ha sottolineato in apertura di servizio: basta far sparire il fascicolo e l’udienza salta. Salvo poi farlo riapparire in una data gradita a chi li ha sottratti.

Fabio e Mingo «rubano» carte dal Tribunale di Bariultima modifica: 2009-04-12T16:45:00+02:00da sagittario290