Guarda il film del colpo da 20milioni di euro a Biella

Presi due uomini d’oro

Guarda il film del colpo da 20milioni di euro a Biella

1097996404.jpgTORINO 27/09/2008 – Eccolo il film della rapina del secolo, oltre 20 milioni di euro sottratti dalla sede Mondialpol di Biella: il commando è ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre fa irruzione, passamontagna in capo e armi in pugno, nello stanzone dove lavorano le impiegate, le minacciano, le immobilizzano e poi depredano il caveau. Un diffuso ieri dalla Questura di Biella, assieme alla notizia della cattura di due membri della banda, incastrati grazie al più classico degli strumenti a disposizione degli investigatori: le impronte digitali.

Il colpo del secolo era andato in scena il 31 agosto a Vigliano Biellese. Nel caveau della Mondialpol sono custoditi gli incassi di alcuni supermercati della zona. E i malviventi, di certo, erano informati della quantità di denaro. Quando i banditi colpiscono, nel centro gli impiegati sono proprio impegnati nelle operazioni di conta. Sono le otto del mattino: uomini in divisa da carabinieri suonano il campanello, sostengono di essere lì per un controllo, vengono lasciati entrare. Grave errore: i militari sono finti. Armi in pugno, disarmano e immobilizzano le guardie giurate in servizio, poi fanno entrare i complici. Il resto, lo racconta il filmato delle telecamere di sorveglianza: le impiegate vengono fatte sdraiare a terra e legate. Tutto il personale presente nella filiale Mondialpol viene chiuso in uno stanzone, mentre i malviventi – un commando di sei persone veramente ben organizzate – ripulisce il caveau. Prima di andarsene i banditi regalano una banconota da 500 euro a ciascuna delle donne prigioniere, come a scusarsi: «Compratevi qualcosa di carino». Dopo di che, se ne vanno portandosi via anche un’auto e un furgone blindato.

Quando gli impiegati si liberano, dopo alcune ore, scatta la caccia all’uomo. Nelle indagini la Questura Biellese viene affiancata dagli esperti investigatori della Mobile torinese. E nei giorni scorsi, ecco la svolta. L’unico errore dei banditi li tradisce: sul furgone blindato, ritrovato abbandonato nel milanese, la Scientifica trova una impronta digitale. È sufficiente. Altri indizi erano arrivati dalle testimonianze dei prigionieri: l’accento napoletano di uno dei banditi e l’identikit di uno di loro, probabilmente uno dei finti carabinieri che hanno suonato alla porta.
Gli arrestati sono Giuseppe Esposito, 33 anni, e Giovanni Pezzella, di 34, uno fermato a fermato a Napoli, l’altro a Vietri sul Mare in provincia di Salerno. E presto alla loro cattura potrebbe seguire quella del resto della banda.

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Guarda il film del colpo da 20milioni di euro a Biellaultima modifica: 2008-09-28T13:13:00+02:00da sagittario290