Allarme criminalità, la ricerca Ogni 100mila abitanti mille furti


AREZZO

CITTA’ INSICURA

Allarme criminalità, la ricerca
Ogni 100mila abitanti mille furti

Furti, rapine, estorsioni, scippi, truffe, borseggi sono il pane quotidiano in città, ma la gente non ci sta. Sono i dati che emergono da una ricerca. “L’indagine – osserva il direttore dell’Ascom Marinoni – serve a sensibilizzare le istituzioni contro fenomeni criminosi, di cui da sempre gli imprenditori del terziario sono vittime”

Arezzo, 9 maggio 2008

d5d7a320dedbffcefd7c8d84f763acc4.jpgVentitrè rapine e 1303 furti ogni 100 mila abitanti: non è ancora un bollettino di guerra, ma siamo lontani un bel po’ da quella idilliaca fotografia che gli aretini, fino a qualche tempo addietro, scattavano per “glorificare” la qualità della vita nella loro città. Sicurezza e criminalità: la gente non parla d’altro, lancia invettive, ma non riesce ad ottenere risposte adeguate. Ne parlano anche i commercianti, che devono fare i conti, proprio sulla loro pelle, con una valanga di reati che li colpiscono direttamente, furti, rapine, estorsioni, scippi, truffe, borseggi.

E questi sono soltanto la punta di un iceberg, che nasconde un sottobosco ancora più preoccupante di quanto le cifre ufficiali fanno emergere, visto che molti cittadini neppure si affannano a denunciare i misfatti subiti. Sono gli esercizi commerciali, tabaccherie, gioiellerie, distributori di benzina, grandi magazzini, che di volta in volta devono fare i conti con comportamenti criminali. La prevenzione e le azioni di contrasto non funzionano più di tanto e localmente non sono mancati fatti che hanno generato un bel po’ di scalpore per la temerarietà con cui sono stati portati a termine. Aumenta anche il numero delle truffe e quello delle estorsioni, le prime sono state 202, le seconde 8 ogni 100 mila abitanti. Ad Arezzo, per esempio, la quantità delle truffe è alta e affonda le radici in un sistema economico, che si presta a questo tipo di reato.

La retorica semi ufficiale parla di percezione di sicurezza e di stati d’animo, ma i fatti restano e sono proprio questi che l’Ascom intende censire con un’indagine a tappeto che investirà le imprese del terziario, chiamate a valutare i problemi collegati alla legalità: un censimento dei crimini, i costi affrontati per difendere le imprese, le condizioni che hanno condizionato la crescita delle attività. “L’indagine — osserva il direttore dell’Ascom, Franco Marinoni — punta a promuovere una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni contro fenomeni criminosi, di cui da sempre gli imprenditori del terziario sono vittime”. “Sarà l’occasione per individuare strumenti e risorse capaci di garantire una più efficace azione di prevenzione e di contrasto a fenomeni, non sempre affrontati in maniera adeguata, che ostacolano la libertà d’impresa”.

È una valanga di spese, quella che ricade sulle spalle degli operatori, che devono frugarsi in tasca per attivare apparecchiature di controllo, spendere un bel po’ di soldi per i vigilantes o stipulare polizze assicurative. Quantificare tutto questo è difficile, ma è certo che la prevenzione ha un costo che ricade sul sistema distributivo.

Piero Scortecci

Allarme criminalità, la ricerca Ogni 100mila abitanti mille furtiultima modifica: 2008-05-10T11:30:00+02:00da sagittario290