Personale insufficiente: gli autonomi sul piede di guerra

Mercoledi 16 Aprile 2008

Malpensa – Code agli imbarchi e ai filtri, insulti al personale, ricorso agli straordinari e turni non concordati: le denunce di Cub, Sdl e AlCobas

Personale insufficiente: gli autonomi sul piede di guerra

Cub Trasporti, Sdl e AlCobas di nuovo sul piede di guerra. La questione Malpensa che ha riempito le pagine del pre-elezioni e ha spostato centinaia di voti sui partiti che si sono mossi più o meno concretamente in difesa dello scalo della brughiera non smette di creare tensioni, soprattutto per chi lavora in aeroporto e subisce sulla propria pelle le conseguenze del calo di lavoro e della cassa integrazione. A Malpensa da qualche giorno circola un volantino diffuso dai sindacati autonomi, all’interno del quale sono riportati una serie di fatti e disservizi che hanno portato alla richiesta di sciopero.     

Tra i reparti più penalizzati dalla situazione c’è quello della sicurezza: “Le code agli imbarchi sono  incredibili nonostante il traffico sia diminuito drasticamente – si legge nel volantino -. Qualche passeggero arrivato in aeroporto per tempo, ha poi perso il proprio volo perché rimasto in coda agli imbarch; una delle tante conseguenze è che i lavoratori sono soggetti a continui e ripetuti insulti da parte dei passeggeri. La Polizia e Enac vigilano costantemente il reparto, dove oltre ad aprire pochi filtri, spesso viene a mancare anche il giusto numero di guardie giurate che per legge corrisponde a 4 per filtro”. 

Il personale sembra essere insufficiente, soprattutto dove operavano lavoratori interinali, ai quali dal 30 marzo non è stato rinnovato il contratto: per esempio “nel reparto Area 1, dove ci sono continui problemi per la mancanza di personale e al terminal 2  nella gestione dei voli easy jet – prosegue il volantino -. Anche nei reparti operativi del carico/scarico e dello smistamento bagagli si sono verificati episodi dove nonostante il calo dei voli e dei passeggeri, spesso e volentieri non si riesce a coprire i voli, e di conseguenza si creano disagi per i passeggeri e continui ritardi. Numerose compagnie si lamentano e minacciano di abbandonare Sea Handling. C’è poi la questione straordinari, alla quale l’azienda farebbe ricorso per arginare la carenza di personale, aumentando i carichi di lavoro, per non parlare dei turni 4-12, 4.30-12.30 e 5-13, che i sindacati affermano non essere frutto dell’accordo tra azienda e parti sociali: “Non vorremmo che Sea – si legge nel volantino di Cub, Sdl e AlCobas – voglia dare in appalto anche la sicurezza. Ma Sea vuole o non vuole superare la crisi, sta lavorando per prendere nuovi vettori o solo per prendere i soldi della cassa integrazione? Oppure vuole liberarsi dell’Handling? Manca una programmazione per gestire l’attuale crisi”.

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Personale insufficiente: gli autonomi sul piede di guerraultima modifica: 2008-04-17T11:25:00+02:00da sagittario290