«Ronde notturne e recinzioni anti-vandali»

LIBERTA’ di venerdì 29 febbraio 2008 > Piacenza

La rabbia dei frequentatori dell’area verde dopo l’ennesimo raid teppistico che ha preso di mira la cappelletta di S. Barbara 


«Ronde notturne e recinzioni anti-vandali»

Chiesta una rapida riparazione dei servizi igienici inutilizzabili

faba711a7ddb6d6c6c87eb0173c97ad2.jpgPovera Santa Barbara. Non bastava una vita infelice, rinchiusa in una torre da un padre-padrone crudele, quando nel III secolo d.C. essere cristiani era un’onta da sradicare. Ci volevano anche i vandali piacentini, a dileggiare il suo tributo, la sua edicola, in mezzo allo spazio verde più grande della città. I frequentatori del parco della Galleana hanno detto basta. Stop ai raid notturni che distruggono e danneggiano, stop a chi calpesta bellamente l’integrità del bene pubblico, infischiandosene di recinti e divieti.

Così, ieri, proprio davanti all’omaggio in legno – o quel che ne resta – della protettrice dei vigili del fuoco, un capannello di persone si è riunito per proporre delle soluzioni. Perché passeggiare e far giocare i bimbi nel campo di battaglia delle scorribande notturne non fa piacere. Proprio a nessuno. «Abbiamo organizzato questo momento d’incontro – sospira Stefano Vantadori, consigliere della Circoscrizione 3 – per porre l’attenzione su un grave atto d’inciviltà e dissacratorio, sperando che non si verifichi più. Questo è un luogo di valore sociale e d’aggregazione, che merita rispetto». Lì accanto, infatti, c’è una struttura chiamata la “baita”, dove sedersi e giocare a carte in compagnia. E siccome alla furia gratuita non c’è mai fine, i capolavori dei teppisti nei giorni scorsi non si sono fermati all’altare: sono stati divelti i bagni del parco, oltre che appiccato un fuoco accanto ad un casotto in mattoni. «Adesso noi come facciamo per le necessità fisiologiche? Va bene rimettere in ordine l’edicola, ma i servizi devono avere la priorità» chiede un signore a Paolo Sckokai, vicepresidente del Quartiere 3.
I presenti snocciolano rimedi per far sì che i fattacci non si ripetano. La ronda di notte dei cittadini è bocciata in partenza, visto il perimetro colossale da monitorare; nuove recinzioni militaresche, più alte di quelle attualmente installate, invece, sono un’idea, ma dal costo proibitivo; turni di guardia, infine, degli anziani socialmente utili, «sono di difficile attuazione, vista la mole di altri incarichi che essi hanno nella zona» precisa Sckokai. E allora? Vengono invocati la buona volontà di chi frequenta il giardinetto – nonni con i nipotini, ma anche tantissimi podisti ed atleti che si allenano – nel gettare un occhio a situazioni sospette, e magari, oltre gli orari di chiusura, un giro più minuzioso delle volanti delle forze dell’ordine, soprattutto nei punti d’accesso remoti. Qualcuno, poi, propone un passaggio notturno capillare dei metronotte, almeno lungo i viottoli interni. «Ci faremo portatori di tutte queste esigenze – sottolinea il vicepresidente – all’amministrazione comunale, la stupidità di chi ha provocato tutto questo si commenta da sola».
Per fortuna, le anime zelanti non mancano. Già da ieri pomeriggio alcuni volontari hanno cominciato a pulire lo spazio profanato di Santa Barbara, per farlo tornare agli antichi fasti. Sperando che sia davvero l’ultima volta.
 

Alessandro Rovellini

«Ronde notturne e recinzioni anti-vandali»ultima modifica: 2008-03-01T11:27:19+01:00da sagittario290