In parlamento il caso Arenauta

Gli Interni rispondono all'interrogazione di numerosi deputati filo-nudisti
In parlamento il caso Arenauta
Il naturista Rovasio: "Ora la Prefettura prenderà posizione"

Gaeta (28/03/2007) – Vigilantes armati nella spiaggia dell'Arenauta di Gaeta: il governo risponde all'interrogazione parlamentare presentata la scorsa estate da tre capigruppo insieme ad altri deputati: la Prefettura ha contestato l'operato dell'Istituto di Vigilanza per "abuso della licenza di pubblica sicurezza" e riguardo al Comune di Gaeta si attendono le decisioni della magistratura oltre a possibili provvedimenti sanzionatori della stessa Prefettura. Sergio Rovasio, membro della direzione della Rosa nel Pugno e presidente del Comitato per la difesa e la tutela della Spiaggia dell'Arenauta di Gaeta commenta: "E' finalmente giunta la risposta del Governo all'interrogazione parlamentare che tre Capigruppo della maggioranza, Roberto Villetti per la Rosa nel Pugno, Angelo Bonelli per i Verdi, Gennaro Migliore per Rifondazione Comunista e i deputati Daniele Capezzone, Franco Grillini, Vladimir Luxuria, Marco Beltrandi, Bruno Mellano e Maurizio Turco, avevano presentato al governo, l'estate scorsa, sulla ignobile vicenda dei vigilantes armati che il Comune di Gaeta pagava per vigilare nella spiaggia dell'Arenauta di Gaeta, frequentata prevalentemente da gay con l'evidente obiettivo di spaventarli e mandarli via. Il comportamento degli amministratori locali di Gaeta è stato gravemente sanzionato dalla Prefettura di Latina e, secondo quanto comunicato dal Ministero degli Interni, in risposta all'interrogazione, la magistratura sta verificando quali iniziative intraprendere verso gli amministratori locali di Gaeta. Secondo quanto comunicato dal Vice Ministro degli Interni la Prefettura di Latina sta valutando l'opportunità di procedere all'attivazione di un procedimento sanzionatorio nei confronti dell'amministrazione comunale di Gaeta. Non possiamo che esprimere il nostro ringraziamento ai parlamentari firmatari dell'interrogazione per essere intervenuti sulla nostra segnalazione che denunciava questo gravissimo abuso ai danni delle persone gay. Ringraziamo la Prefettura di Latina che ha immediatamente attivato quanto previsto dalla legge in caso di evidenti abusi. Ci auguriamo che la magistratura svolga in tempi rapidi tutte le verifiche che la stessa Prefettura di Latina ha loro segnalato riguardo il grave comportamento degli amministratori di Gaeta responsabili di tali forme assurde di accanimento". Sin qui testualmente riportato il documento come è pervenuto dal Comitato. Ma subito in città gli animi si sono accesi. Un esponente dell'ex governo cittadino che per ora chiede di restare anonimo commenta: "hanno sbagliato ancora una volta. È una fortuna che entrino a gamba tesa in piena campagna elettorale. Ora ogni partito sarà costretto a dichiararsi dinanzi agli elettori e il Comitato di Rovasio avrà poi delle sorprese. Ci auguriamo di essere convocati dal Prefetto e dal Procuratore della Repubblica di Latina abbiamo molto da raccontare e da mostrare. Noi amiamo la nostra città e vogliano che le nostre spiagge siano fruibili da tutti, anche dalle mamme di famiglia con i loro bambini a fianco, e poi la vigilanza era per il rispetto sanitario dei luoghi. Nessuno parla dei campeggiatori abusivi e delle scandalose condizioni igieniche". La polemica si è riaccesa e durerà a lungo.

M.R.C.

In parlamento il caso Arenautaultima modifica: 2007-03-29T12:06:13+02:00da sagittario290