Biglietti gratis venduti ai turisti, scatta l’inchiesta


Edizione CIRC_SU2

13/07/2006

AGLI SCAVI DI POMPEI. DUE GIAPPONESI AVEVANO PAGATO PER I TICKET OMAGGIO
Biglietti gratis venduti ai turisti, scatta l'inchiesta

SUSY MALAFRONTE Pompei. Un addetto alla biglietteria degli scavi di Pompei avrebbe venduto un ticket gratis a due turisti giapponesi. I carabinieri e la soprintendenza hanno aperto un'inchiesta sul caso per ricostruire con precisione l'accaduto. L'Arethusa, la società che gestisce la vendita e il controllo dei biglietti, che si è detta, comunque, del tutto estranea alla vicenda, si è riservata di querelare chi si è reso responsabile dell'episodio. La Cgil, intanto, chiede l'intervento dell'amministrazione per fare chiarezza sul caso e propone la diversificazione dei colori dei biglietti gratuiti e a pagamento. A segnalare il caso alle autorità e alla soprintendenza è stato l'addetto alla sorveglianza Biagio Maresca. Durante un controllo il VIGILANTES ha notato che i coniugi giapponesi, Jun Shiojima 31 anni, e Natsu Matsunami 32 anni, erano in possesso di biglietti gratuiti. I due turisti nipponici, però, hanno dichiarato di aver pagato regolarmente i ventidue euro alla biglietteria. Dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri la versione fornita dai turisti si è rivelata veritiera. «Questo non è il primo caso – ha detto Michele Germano della Cgil – bisogna che qualcuno intervenga per impedire che questi episodi gravissimi si ripetano. Non si può puntare il dito solo contro il personale della soprintendenza, quando sono gli altri che si rendono protagonisti di vicende che danneggiano l'economia del sito». Il city manager della soprintendenza, Luigi Crimaco, si è già mobilitato per fare chiarezza aprendo un'inchiesta interna. «Il tempo ha reso giustizia – ha dichiarato il direttore amministrativo – la decisione dell'amministrazione di affiancare ai dipendenti dell'Arethusa gli addetti ai servizi di vigilanza per il servizio di vidimazione dei biglietti d'ingresso, vigilando sul corretto esercizio di controllo alle entrate degli scavi di Pompei e di tutte le aree archeologiche della Soprintendenza, è risultata vincente. Questo dimostra che il personale di vigilanza, benché sotto organico, riesce a garantire non solo la salvaguardia dei beni culturali ma anche la corretta verifica di convalida dei biglietti d'ingresso». I carabinieri di Pompei, agli ordini del luogotenente Vittorio Manzo, nei prossimi giorni ascolteranno l'addetto alla vigilanza che ha segnalato il caso e il personale dell'Arethusa in servizio alla biglietteria.

Biglietti gratis venduti ai turisti, scatta l’inchiestaultima modifica: 2006-07-14T12:32:44+02:00da sagittario290