Primo bandito preso in 11 ore

CORRIERE DI ROMAGNA

8.3.06

CESENA – A nemmeno dodici ore alla rapina all’Unicredit di viale Oberdan, uno dei rapinatori era già stato consegnato nelle mani della magistratura (pm Monica Galassi) dai carabinieri della compagnia di Cesena.Fondamentale, nell’indagine lampo, è stato il coordinamento tra forze di polizia ed il contributo della gente: chi ha visto i banditi in azione ha fornito descrizioni tali da mettere gli investigatori sulla pista migliore.L’accaduto è noto: alle 16.30 circa di due giorni fa due banditi hanno con un fuoristrada “Vitara” sfondato la vetrata dell’istituto di credito posto nel cuore cittadini della via Emilia.Hanno arraffato, armati di pistola, circa 41.000 euro e sono scappati sotto il fuoco di una guardia giurata che ha cercato di spaventarli e fermarli con tre colpi di pistola.Sono fuggiti con la stessa vettura (rubata a Santa Maria Nuova tre sere fa) con cui avevano effettuato il colpo. Auto che hanno abbandonato nella zona delle Terrazze.Le forze dell’ordine, a quel punto, erano già entrate in azione. Con la polizia sul luogo della rapina per i rilievi di rito, i carabinieri hanno avuto campo libero per le ricerche sul territorio. Ed hanno subito imboccato la strada giunta. Sul luogo dove è stata ritrovata l’auto in tanti avevano notato la stessa. Perchè sembrava da poco uscita da un’incidente, e perchè chi l’occupava (due persone) era sceso in tutta fretta, dileguandosi.Si trattava di un giovane con i capelli biondi lunghi fino alle spalle (ancora ricercato) e di una seconda persona, descritta ancor più minuziosamente.Questa era salta su uno scooter per fuggire. Ed i carabinieri su di lui hanno raccolto testimonianze molto attendibili. Almeno un paio di persone avevano letto bene la targa. Nelle loro descrizioni c’era soltanto un numero di differenza nel targhino dello scooter 50 usato per la fuga.Entrambe li riferimenti sono stati controllate dal Norm dell’Arma cesenate. Risultavano intestati a persone di origine pugliese. Una residente ancora in Puglia. L’altra un 26enne, che invece vive in un garage a Bellaria. Una persona con precedenti per rapina, estorsioni e droga.Mentre veniva richiesta telematicamente agli archivi la fotografia di questo pregiudicato, i carabinieri provvedevano, tramite le testimonianze, a ricostruire l’identikit dell’uomo fuggito in moto. In particolar modo una persona è stata precisissima nell’indicare il pregiudicato. Al punto che una volta avuta la foto, il confronto con l’identikit non lasciava dubbi. Si trattava dello stesso uomo.Tramite i carabinieri di Bellaria, l’Arma di Cesena ha saputo dove questo 26enne abita. I militari hanno visitato il garage in questione (un bagno, un letto e tanta confusione di vestiti e masserizie ammucchiate), ma del ricercato nessuna traccia. Lo hanno atteso, nascosti, fino alle 3 circa di ieri.A quell’ora è rientrato in sella allo scooter indicato nella rapina e con in tasca 500 euro. Una cifra, che secondo gli inquirenti non è praticamente mai a disposizione di questo 26enne. E “l’alloggio” in cui vive ne è ulteriore riprova.Il 26enne si è difeso dicendo di aver passato tutto il tempo in un bar di Bellaria che frequenta. Il tanti dicono di averlo visto due giorni fa al bar. Ma nessuno lo avrebbe notato negli orari in cui la rapina è stata messa a segno a Cesena, ne in quelli precedenti ed antecedenti.Un ulteriore tassello che ha portato all’arresto.Adesso continua il lavoro, sia da parte dei carabinieri che dell’Anticrimine di polizia cesenate, alla ricerca del bottino e del secondo uomo. L’arrestato nega di aver partecipato al colpo. Di certo, dunque, non ha fornito indicazioni sul “collega di lavoro”.

Primo bandito preso in 11 oreultima modifica: 2006-03-08T21:30:00+01:00da sagittario290