lunedì, 09 novembre 2009

ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE 2009

08/11/2009

ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE 2009
ASSIV - Associazione Italiana Vigilanza


17 novembre 2009 - ore 11:15

Sala Andrea Pininfarina - Confindustria
Viale dell’Astronomia, 30 - Roma

assiv_logogrande.jpgASSIV (
http://www.assiv.it) è l'associazione nazionale di categoria più rappresentativa delle imprese di vigilanza privata, aderente a Confi ndustria e ANIE (Federazione Nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche).

L'attività principale di ASSIV è quella di tutelare gli interessi generali di categoria e di rappresentarli adeguatamente a qualunque livello politico ed istituzionale, e di esprimere rappresentanti nell'ambito dei "tavoli di consultazione settoriale" che vengono insediati a livello governativo e nelle trattative per il rinnovo del CCNL e degli integrativi territoriali di categoria.

Tra i compiti di ASSIV anche quello di promuovere l'immagine del comparto della vigilanza privata e la valenza del suo ruolo come modalità di sicurezza sussidiaria e complementare.

martedì, 30 giugno 2009

TVCC CONFERENCE & EXPO 2009

Comunicati Stampa

TVCC CONFERENCE & EXPO 2009: SEMPRE MAGGIORE LA CONVERGENZA DI TECNOLOGIE PER LA VIDEOSORVEGLIANZA

Grande affluenza di pubblico alla dodicesima edizione della manifestazione interamente dedicata al mondo della videosorveglianza. In luce, in particolare, le possibili applicazioni future legate alla biometria e le dinamiche evolutive del settore della vigilanza privata.

tvcc-foto.jpgMilano, 29/06/2009 - Si è recentemente svolta al Centro Congressi Milanofiori di Assago (Milano) la dodicesima edizione di TVCC Conference & Expo 2009. Grazie all’innovativo format convegnistico e alla presenza di illustri relatori di spessore internazionale, la manifestazione ha confermato il successo degli scorsi anni. Decisiva, inoltre, all’interno dello spazio espositivo dedicato alle ultime novità tecnologiche, la partecipazione dei maggiori key player mondiali del segmento.

I numerosi interventi seminariali hanno offerto un’ampia ed approfondita panoramica sul contesto nel quale si inseriscono le attività di videosorveglianza come, per esempio, le modalità di svolgimento delle gare d’appalto nelle Pubbliche Amministrazioni presentate da Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale della Federazione ANIE, e l’evoluzione della normativa sulla privacy descritta dall’Avvocato Valentina Frediani.

Nel discorso introduttivo al convegno dedicato alla vigilanza privata, il Presidente del gruppo Edis, Raffaello Juvara, ha presentato la situazione in cui si trovano ad operare oggi le nuove imprese di sicurezza; i relatori Maurizio Bellina, DNV Venice Unit Manager, Enrico Cogno, Sociologo e Docente universitario, e Monica Bertolo, Responsabile Comunicazione EDIS, hanno proseguito analizzando da diverse prospettive gli strumenti a disposizione degli operatori del segmento per trasformarsi da istituti di vigilanza a vere e proprie imprese di sicurezza.

Rispetto alle novità specifiche in ambito videosorveglianza, si è confermata l’evoluzione che porta a una sempre maggiore integrazione tra tecnologie. A questo proposito di particolare interesse è stato l’intervento di Mario Savastano, Primo Ricercatore dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli e Coordinatore del gruppo 6 del sottocomitato ISO sulla biometria, dal titolo “Videosorveglianza e biometria, due possibili alleati per la sicurezza”.

Tenendo in considerazione gli scenari etico, sociale e legislativo e gli aspetti legati alla privacy e all’accessibilità, Savastano ha evidenziato come il riconoscimento biometrico dell’iride e del volto in generale rappresentino l’anello di congiunzione tra biometria e videosorveglianza. Inserite in un ambito normativo chiaro e ben strutturato, tali tecnologie costituiscono oggi uno strumento estremamente potente e flessibile per la sicurezza dei cittadini e la lotta contro la criminalità: dall’identificazione in tempo reale dei soggetti autori di comportamenti violenti in occasione di eventi sportivi, ad esempio, fino al controllo dell’eventuale presenza di criminali schedati in luoghi altamente frequentati come gli aeroporti.

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito
www.tvcc.securindex.com

 

Riferimenti

Claudia Marchetti
Pragmatika Srl
Milano Italia
claudia.marchetti@pragmatika.it

http://www.tvcc.securindex.com

venerdì, 06 febbraio 2009

Roma: «Vigilanza privata, tra passato, presente e futuro»


CISL.it - Pubblicata il 05.02.09


Convegno Fisascat Cisl 9 febbraio 2009


Roma: «Vigilanza privata, tra passato, presente e futuro»


Scopo del convegno è una riflessione sulle prospettive della sicurezza complementare


25.gifLa Fisascat Cisl comunica che lunedì 9 febbraio alle ore 9.30 presso l’Hotel Massimo D’Azeglio in Via Cavour 18, Roma si svolgerà un convegno sul tema «Vigilanza Privata, tra passato presente e futuro».


Scopo del convegno è una riflessione sulle prospettive della sicurezza complementare a partire dalle nuove normative di legge che prevedono l’integrale rispetto della contrattazione di 1° e 2° livello oltre che il ruolo attivo dell’EBINVIP (Ente Bilaterale della Vigilanza Privata) nella certificazione del rispetto delle normative contrattuali e del D.U.R.C. e sulle opportunità formative offerte agli addetti, per rendere il settore capace di qualificarsi sempre più come complementare alle forze della sicurezza pubblica pur mantenendo la propria caratteristica di comparto produttivo privato.


Nel corso del convegno, che verrà introdotto da Pietro Giordano, Segretario Nazionale della Fisascat Cisl, si svolgerà una tavola rotonda, moderata da Andrea Pancani, alla quale interverranno Raffaele Bonanni, Segretario Generale della Cisl, Giulio Cazzella, Prefetto di Siena, Vincenzo Acunzo, Sostituto Commissario Polizia di Stato, Matteo Balestrero, Presidente ASS.I.V., Franco Tumino, Presidente ANCST LegaCoop e Luigi Gabriele, Presidente Federsicurezza. Le conclusioni saranno affidate a Pierangelo Raineri, segretario generale della Fisascat Cisl.

lunedì, 24 novembre 2008

Ufologia e casi inspiegabili.


domenica 23 novembre 2008


Ufologia e casi inspiegabili. Da dicembre gli "x-files" italiani saranno disponibili on line


Si è svolto a Roma il settimo convegno ufologico. Appassionati ed esperti si sono riuniti per porre domande e offrire risposte a un fenomeno senza dubbio affascinante. E ora si parla di pubblicare gli archivi.


ufobillymeier.jpgIL CONVEGNO - Roberto Pinotti, storico direttore del Centro ufologico nazionale (Cun), intervenuto al settimo convegno ufologico della Capitale, spiega come in quarant’anni di attività e ricerca, il centro ufologico nazionale sia finalmente giunto alla decisione di aprire così il proprio archivio storico: “un tempio» informatico ricco di dati e dossier sul fenomeno Ufo”. A partire dalla metà di dicembre 2008, il portale del Cun ospiterà nelle proprie pagine documenti originali digitalizzati e i particolari dei dossier aperti intorno ad avvistamenti e segnalazioni. “Dei 12mila casi censiti dal nostro centro - spiega il segretario generale Bibolotti - circa 3mila sono risultati assolutamente non convenzionali”.
L’archivio del Cun dà testimonianza di un’ampia gamma di fenomeni, la cui classificazione non lascia niente al caso, piuttosto viene analizzata con appassionato scrupolo che ricalca in tutto e per tutto una ricerca scientifica: dalle luci notturne alle abduction (rapimenti alieni), dai fenomeni ad alta quota ai cerchi nel grano. Non mancano poi dossier emblematici su cospirazioni, congiure del silenzio e legame politica-Ufo, a cominciare dai cosiddetti “x-files di
Mussolini” del 1933: anno del presunto “ufo crash” di Milano.

APERTI GLI X-FILES: QUALCHE ANTICIPAZIONE – La scelta del Cun di pubblicare gli archivi, oltre a mettere in evidenza il rinnovato interesse degli italiani rispetto a questo fenomeno che era stato spesso in prima pagina nei primi anni ’90, si accorda con le iniziative prese dai governi britannico e canadese che, dopo l'analogo provvedimento della Francia nel 2007, hanno tolto il segreto ai dossier. Qualche anticipazione sugli “x-files” che potremo leggere sul sito del Cun? dall'analisi di fatti relativi a visioni strane (la vicenda del marinaio della corazzata Caio Duilio, che nell'estate del 1945, sul finire della Seconda Guerra, avvistò nel cielo di Taranto una formazione di 15 esseri alati dalle sembianze umani, anzi più simili alle Erinni dantesche), la valutazione dei dispacci telegrafici con il quale il Duce in persona ordinava, pena il deferimento al tribunale di sicurezza dello Stato, di cassare la divulgazione di notizie relative all'atterraggio di "aeromobile di natura e provenienza sconosciute". O il singolare ripetersi, anni e anni dopo, di uno stesso oggetto, visto però da persone che risiedono in differenti parti del mondo e che nemmeno si conoscono: è il caso ad esempio del "sigaro con finestre illuminate" avvistato nel 1933 da piloti della Regia Aeronautica, sopra Mestre, e nel 1948 nell'Alabama da Clyde Tombaugh, scopritore del pianeta Plutone. Quest’ultimo ha redatto accurati disegni perfettamente combacianti alle descrizioni di altri testimoni. Sarà poi pubblicato l’attesissimo rapporto originale (liberato dagli archivi inglesi soltanto poche settimane fa), non censurato, del comandante Zaghetti, dell'Md 80 dell'Alitalia (marche I-DAWC; sigla del volo AZ184) che nel 1991, in atterraggio a Londra Heathrow, vide un oggetto stranissimo e luminoso. Nella relazione azzardò che si trattasse di un missile, ma gli inglesi alla fine lo classificarono come oggetto non identificato, un Ufo appunto. Infine la famosa vicenda del metronotte genovese Zanfretta, che sostiene di essere stato rapito dagli alieni ben 11 volte.
Al convegno è intervenuto anche l'ex comandante Franco Tranquilio, che nel 1973 con un DC 9 Alitalia, in avvicinamento a Torino Caselle, avvistò “una strana luce che saliva, scendeva, si dilatava e si comprimeva”.
E poi, riporta uno dei blog specifici, si parlerà di Caronia, nella zona delle Eolie, che sarebbe teatro di certificata “irregolarità elettromagnetica”, tanto da interdirla al traffico aereo dopo che una serie di foto spettacolari ha documentato l'interferenza tra un presunto disco volante e un elicottero militare, atterrato in emergenza con il rotore centrale gravemente danneggiato.

ROMA CAPUT UFII
Alessandro Sacripanti arriva a presentare la sua antologia ufologica del Lazio, mettendo in luce come Roma sia una “zona calda” in fatto di avvistamenti.
La casistica capitolina “moderna” s’inaugura nel settembre del 1954 con l’avvistamento di un grande oggetto sigariforme sopra l’Altare della Patria. Ma grande scalpore fece anche l’avvistamento di Tor Bella Monaca del 2 gennaio 1998, quando una sfera luminosa seguì un’auto con a bordo una giovane coppia. Poco dopo i due ragazzi avrebbero accusato gonfiore agli occhi, forte lacrimazione e prurito su tutto il corpo. L’intero quartiere è stato colpito da improvvise interferenze elettriche: apparecchi in tilt e ripetuti sbalzi di corrente.
Aprendo l’agenda al 21 settembre 2008 si legge una delle testimonianze più enigmatiche, localizzate in zona La Rustica, dove “è stato avvistato un oggetto di colore arancione sfumato dalla classica forma a cappello di prete - spiega Sacripanti, coordinatore del Cun Lazio -, l’oggetto è stato anche fotografato dai testimoni che, come sempre, sono stati ascoltati con attenzione per verificarne l’attendibilità”. E poi ci sono i clamorosi falsi, smascherati direttamente dagli agenti di verifica del Cun, uno in zona Prati e l'altro sui cieli di Ciampino. “Si è trattato di lanterne cinesi - spiega Carlo Rofena, responsabile del settore informatico del Cun - e non di fenomeni Ufo. Purtroppo le lanterne cinesi sono oggetti che possono trarre in inganno”.

Insomma, che ci si creda o no, bisogna ammettere che il fenomeno è cresciuto al punto da meritare almeno un po’ d’attenzione e curiosità, soprattutto da quando ciascuno, in rete, potrà valutare da sé foto e analisi di fenomeni inspiegabili fino ad ora rimasti segreti.

Sergio Lo Gatto

mercoledì, 24 settembre 2008

Da istituti di vigilanza ad imprese di sicurezza


23 settembre 2008


Da istituti di vigilanza ad imprese di sicurezza 


Genova . Soddisfazione per la giornata di lavori genovese Vigilanza e dintorni Conference & Expo, appuntamento annuale con la vigilanza privata che si è riproposto quest'anno in parallelo alla III edizione della AirPort&Rail Conference & Expo, manifestazione destinata alla sicurezza nella catena dei trasporti.

Il format dell'XI edizione della Vigilanza Conference & Expo, che ha avuto luogo presso lo Sheraton Genova Hotel il 18 settembre, si è sdoppiato quest'anno in due sessioni seminariali parallele, una di matrice istituzionale e l'altra di impronta più tecnologica.

Perchè la scelta di scorporare un format più che collaudato? Perchè, dopo tante accelerazioni e frenate, la vigilanza privata italiana si trova finalmente ad un incontrovertibile giro di boa. Dopo 75 anni di immobilismo, è stato infatti varato il DpR di modifica al regolamento di esecuzione del TULPS. E' un passaggio di grande importanza, che non solo evita le pesanti sanzioni per l'inottemperanza alla condanna di Lussemburgo, ma che contiene anche grandi prospettive di business. La riforma traghetta infatti un mondo finora chiuso nei propri protezionismi verso le regole del libero mercato, obbligando a percorsi e scelte strategiche imperniate sulla qualità, sulla certificazione, su una competizione più corretta ma certamente anche più complessa e stimolante nelle sue dinamiche interne.
Ecco perchè la giornata era intitolata: "Da istituti di vigilanza ad impresa di sicurezza", ecco perchè ci si è focalizzati sul business e sulle sue intersezioni con altri segmenti, ecco perchè si è dato vita anche ad una sessione separata rivolta ai buyer di sistemi tecnologici, con risposte decisamente positive. Innovazione tecnologica, formazione, diversificazione del portafoglio servizi, capillarità sul territorio sono infatti le chiavi (a questo punto obbligate) per volgere in vantaggio competitivo la rivoluzione che è in atto.

Ancora con un'ottica orientata al business abbiamo chiesto al Dr. Vincenzo Acunzo, Coordinatore dell'Unità Organizzativa per la Vigilanza Privata del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, di enucleare le nuove possibilità tecnico-strategiche della riforma. Si è quindi parlato di unificazione delle licenze, di ampliamento delle aree geografiche di operatività e di intersezioni con segmenti finora considerati "limitrofi" e che ora assumono interessanti profili di competitività in un'ottica di fornitura di servizi di sicurezza a 360 gradi.

L'Avv. Enrico Fabrizi ha poi illustrato il futuribile quadro concorrenziale che si potrebbe delineare dopo la sentenza del 13 dicembre – un mutato contesto di cui l'Antitrust non potrà comunque non tener conto, a partire dalla stessa definizione dei mercati "rilevanti" in termini di ricadute per la valutazione della posizione dominante sul mercato. In questo senso, l'Avv. Fabrizi ha sottolineato i rischi di una reazione di controllo più forte (con risvolti anche in chiave sanzionatoria) che l'AGCM tradizionalmente assume dinanzi a qualunque processo di liberalizzazione.

Per concludere, il Prof. Enrico Cogno, Sociologo e Docente Universitario, ha illustrato perchè a suo avviso le istanze della vigilanza privata sono state ignorate per ben 77 anni. Una disattenzione che non sarebbe da imputare solo alla storica divisione interna che caratterizza lo scenario associativo di settore, nè all'insipienza del livello politico, ma ad un'atavica mancanza di cultura della comunicazione e della promozione virtuosa capace di valorizzare al meglio le competenze e le professionalità. "Oltre a mancare da sempre un'efficace politica di marketing associativo" – ha concluso il Prof. Cogno, invitando ad ampliare le politiche di formazione ed a tessere nuovi legami che portino un'immagine di maggiore affidabilità, coesione, coerenza e che diano la capacità di farsi conoscere come sistema per poter comunicare in una logica di comparto.

mercoledì, 10 settembre 2008

Riforma della vigilanza e incontro con la clientela aeroportuale e ...


9 settembre 2008


Riforma della vigilanza e incontro con la clientela aeroportuale e portuale: questa è Vigilanza e dintorni Conference & Expo 2008 


Genova. Il DPR che modifica il regolamento di esecuzione del TULPS è stato siglato dal Presidente della Repubblica: la riforma è quindi passata e diverrà legge vigente sul territorio nazionale una volta completato l’iter di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


Si tratta di un passo di estrema importanza per sanare l’intollerabile vacatio legis in cui ha versato la vigilanza privata negli ultimi sette mesi e in generale negli ultimi anni di attività.


Il testo resta sostanzialmente invariato rispetto alla release passata con modifiche al Consiglio di Stato, recependo però alcune istanze delle Organizzazioni Sindacali e di Categoria di settore.


La riforma non si limita ad adeguare l’Italia ai diktat dell’unione Europea, ma contiene anche grandi prospettive, che occorre saper cogliere e volgere in vantaggio competitivo con oculate scelte evolutive che coinvolgano l’organizzazione aziendale, le strategie di comunicazione e il potenziale tecnologico. Per far luce su questi ed altri aspetti la rivista Vigilanza e dintorni organizza un’importante giornata di lavori sul tema: “Da istituti di vigilanza ad impresa di sicurezza”.


Il format Vigilanza e dintorni Conference & Expo si ripropone quest’anno il 18 Settembre a Genova, in parallelo all’evento AirPort&Rail Conference & Expo, destinato ai security manager aeroportuali, portuali e ferroviari. Al forte richiamo del tema per la vigilanza, quindi, si accompagna un irripetibile momento di incontro tra offerta e domanda dei servizi di sicurezza sussidiaria. Le due manifestazioni vedranno un’area expo comune che farà da corollario alle relative sessioni convegnistiche.


All’interno della Vigilanza e dintorni Conference & Expo sono previste due sessioni seminariali parallele, una di matrice istituzionale e l’altra di impronta più tecnologica:

A) La SESSIONE ISTITUZIONALE prevede una mattinata di lavori destinata ai vertici aziendali della vigilanza privata, con tema “Vantaggi e prospettive della riforma”.

Intervengono:

  • Sost. Comm. Vincenzo Acunzo, Coordinatore dell’Unità Organizzativa per la Vigilanza Privata del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sul tema “ La riforma della sicurezza privata italiana: vantaggi, prospettive, intersezioni”;
  • Prof. Enrico Cogno, Sociologo e Docente Universitario, Centrostudi Comunicazione Cogno Associati sul tema “ Comunicare la sicurezza”;
  • Avv. Enrico Fabrizi, Studio Rossotto & Partners in association with Hammonds LLP sul tema “ Riforma e nuovo quadro concorrenziale: cosa cambia sul versante Antitrust”.


Modera: Ilaria Garaffoni,Responsabile di Redazione della rivista Vigilanza e dintorni


Per info ed iscrizioni alla sessione istituzionale clicca qui:


http://www.securindex.com/pict/formazione/allegati/2008-0...


B) La SESSIONE TECNOLOGICA prevede una mattinata di lavori intitolata: “La tecnologia al servizio del cambiamento” rivolta a tutte le figure del settore vigilanza coinvolte nell’attività e nelle scelte tecnico-commerciali.


In un momento in cui più che mai occorre saper offrire servizi innovativi, le nuove tecnologie possono garantire il vantaggio competitivo necessario per creare valore aggiunto e potenziare il proprio portafoglio clienti. Dalla centralizzazione allarmi al key-management, dall’integrazione tra antintrusione e videosorveglianza alla supervisione distribuita: di questi ed altri vantaggi della tecnologia si parlerà nella sessione tecnologica il 18 settembre 2008.


Per info e iscrizioni alla sessione tecnologica clicca qui: http://www.securindex.com/pict/formazione/allegati/2008-0...


Nel pomeriggio saranno infine messi a disposizione degli spazi comuni dove ospitare tavole rotonde, assemblee, momenti di formazione o di scambio dialogico.


Il tema è aperto alla libera iniziativa delle Associazioni di categoria.


More info su Vigilanza Conference & Expo 2008: http://www.securindex.com/formazione-dett.asp?id=73

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sabato, 31 maggio 2008

Liberalizzare valorizzando le specificità della vigilanza privata italiana: i temi del Convegno e del Rapporto Federsicurezza


30 maggio 2008


Liberalizzare valorizzando le specificità della vigilanza privata italiana: i temi del Convegno e del Rapporto Federsicurezza


Roma. Tutto esaurito al convegno organizzato da Federsicurezza il 28 maggio, presso la sede di Confcommercio in Piazza Belli, sul tema "Realtà e scenari della vigilanza privata nel contesto europeo – Rapporto Federsicurezza 2008 ". Un successo per certi versi prevedibile, data l'attualità dell'argomento, il particolare momento storico ed i diversi livelli tematici sui quali è stato affrontato il tema.

La giornata di lavori si è giocata sul filo conduttore della liberalizzazione quale elemento di spinta verso la ripresa economica, purchè si tratti di liberalizzazione gestita attraverso un chiaro riconoscimento delle specificità della vigilanza privata italiana, sia rispetto agli altri servizi più genericamente commerciali, sia rispetto allo scenario europeo. Solo enucleando dettagliatamente e valorizzando queste specificità si può infatti addivenire ad una riforma giusta e coerente con le reali esigenze di un settore che è giocoforza chiamato ad evolversi.
Senza naturalmente dimenticare le priorità, ricordate in apertura dal Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che interessano l'intera economia italiana: riduzione della spesa pubblica, alleggerimento della pressione fiscale, liberalizzazioni effettive ("quelle 'vere' – ha precisato Sangalli - ossia servizi energetici, telefonici, bancari e assicurativi"). E riforme.
Nel settore vigilanza è stato infatti abrogato il riferimento normativo su cui si imperniava l'impianto tariffario, ma è ancora in itinere il progetto di Regolamento che dovrebbe portare garanzie su qualità e sicurezza dei servizi. Ergo, il settore versa in piena vacatio legis, con il rischio che si facciano avanti operatori senza scrupoli e che si inneschi quel meccanismo di schizofrenia giudiziaria che non di rado ha visto protagonista la vigilanza privata.
La prima domanda al decisore era quindi se il DL "salvainfrazioni" verrà o meno convertito, viste le recenti polemiche che ne stanno accompagnando l'iter, e che fine farà il progetto di riforma della sicurezza complementare elaborato nel corso della precedente legislatura.

L'On. Alfredo Mantovano, Sottosegretario al Ministero dell'Interno, ha rassicurato i presenti che la conversione del DL 8 aprile 08 n. 59 è allo stato "seriamente prevedibile".
Quanto alla condivisione del progetto di Regolamento precedente, l'On. Mantovano, pur sottolineando l'importanza del parere favorevole reso dal Consiglio di Stato, ha tuttavia ricordato che occorre riservarsi un periodo di riflessione sulla bozza, "che non viene comunque intesa dall'attuale Governo nè come punto di arrivo nè come punto di partenza". Inoltre – ha proseguito Mantovano - ci sono alcune priorità da calendarizzare (decreto sicurezza, gestione dell'immigrazione clandestina, ratifica del Trattato di Prün): una volta condotti a termine questi interventi d'urgenza, l'On. Mantovano ha assicurato che si riaprirà immediatamente il tavolo di confronto tecnico – e politico – sulla vigilanza privata italiana.
In relazione al Regolamento, il direttore dell'ufficio per l'amministrazione generale del dipartimento della pubblica sicurezza presso il Ministero dell'interno Pref. Giuseppe Linardi ha poi assicurato che l'incontro con la Commissione Europea del 28 aprile scorso è stato all'insegna della sostenibilità giuridica del progetto di riforma. Per adesso si sarebbe dunque fuori pericolo di incardinamento di una nuova procedura d'infrazione.

Marc Pissens , Presidente del COEss, ha del resto illustrato uno scenario europeo dove si dibatte su temi non dissimili da quelli del Belpaese: dagli appalti al massimo ribasso alla difficoltà a creare un sistema di concorrenza basato sulla qualità e non sul prezzo.
Un dato che non rassicura certamente la vigilanza privata italiana, dove ad una crescita della domanda (fatturato +5%) si accompagna però uno scenario ove quasi metà delle aziende presentano bilanci in rosso. Questo, in sintesi, il dato che emerge dal Rapporto Federsicurezza, prima e ad oggi unica mappatura del settore della vigilanza privata italiana illustrata da Antonello Villa. Tutta colpa dell'IRAP? Tutta colpa dei lacci e lacciuoli del TULPS? O c'è stata una diffusa miopia del settore, che non ha saputo adeguarsi al cambiamento già da tempo sfociato nell'ingresso di competitor nuovi, a partire dalle private equity?
Se è vero che in una logica di mercato "nazionale" della vigilanza, inteso come mercato unico europeo, l'Italia si distingue per alcune peculiarità (dalla forte incidenza dell'arma in funzione del maggiore spostamento sulla sussidiarietà ad un ridotto numero di gpg in rapporto alla popolazione), allora queste specificità sarebbero da salvaguardare con un bilanciamento tra abbandono del protezionismo e mantenimento di una forma di controllo e verifica.
Il tutto in un'ottica di valorizzazione delle competenze e della professionalità che (lo ha ricordato il prof. StefanoPoeta, Docentedi Organizzazione Aziendale presso l'Università di Perugia) può nascere soltanto dall'autopromozione virtuosa di un settore che, per quanto dimensionalmente "di nicchia", riveste tuttavia un peso di grande rilievo sul tessuto sociale per la specialità delle funzioni che è chiamato a svolgere.

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Federsicurezza Luigi Gabriele; Claudio Moro , Presidente Assvigilanza; Piergiulio Petrone , Presidente UNIV; Maurizio Scarpa, Segr. Gen FILCAMS CGIL; Pietro Giordano, Segr. Gen. FISASCAT – CISL; Giulio Cazzella, ora Prefetto di Siena, già direttore dell'ufficio per l'amministrazione generale del dipartimento della pubblica sicurezza; Ivano Roveda, Commissione Sicurezza UNI; Parmenio Stroppa, Segr. Gen. UILTUCS-UIL e Presidente dell'Ente Bilaterale; Giuseppe Gabriele, ricercatore Federsicurezza. Coordinava Ilaria Garaffoni, Capo Redattore del bimestrale Vigilanza e dintorni.
Maggiori approfondimenti sul prossimo numero di Vigilanza e dintorni.

mercoledì, 21 maggio 2008

Prima analisi sul mercato della vigilanza privata italiana: una mattina di studio firmata FederSicurezza


20/05/2008


Prima analisi sul mercato della vigilanza privata italiana: una mattina di studio firmata FederSicurezza


Roma. FederSicurezza organizza a Roma, presso il Palazzo di Confcommercio in Piazza Belli 2, una mattinata di riflessione aperta al mondo della vigilanza privata. Il 28 maggio prossimo alle ore 09.30 verrà presentato il Rapporto FederSicurezza 2008, prima mappatura del mercato italiano della vigilanza privata basata su approfondite elaborazioni statistiche e su un campione vasto e rappresentativo di questionari ed interviste agli operatori. Questa indagine – la prima in Italia nella storia del settore - offre uno spaccato dell'attuale situazione di mercato e rappresenta una valida base sulla quale costruire una riflessione sulle nuove opportunità che si aprono per la vigilanza italiana nel contesto europeo disegnato dalla Corte di Giustizia il 13 dicembre 2007.


Ricco di spunti e di interventi il programma dei lavori, che prevede un'introduzione di Carlo Sangalli (Presidente Confcommercio) sul peso - politico e non soltanto - della vigilanza all'interno del sistema paese. Seguono i saluti del Sottogretario al Ministero dell'Interno On. Alfredo Mantovano, dei rappresentanti dell'Associazione ospitante (Claudio Moro, Pier Giulio Petrone - Soci fondatori FederSicurezza) e delle parti sindacali presenti (Maurizio Scarpa, Segretario Nazionale FILCAMS CGIL, e Pietro Giordano, Segretario Nazionale FISASCAT CISL).


Si entra poi nel vivo dei lavori con la prolusione del Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele sul valore e gli obiettivi del Rapporto FederSicurezza, che vuole dare anche un segnale forte di “presenza numerica” del mondo della vigilanza privata nel contesto dei servizi italiani. Il tema verrà ripreso, sotto le diverse angolazioni dell'aggiornamento normativo, del processo di standardizzazione, dell'attività lobbystica a livello europeo e dell'impatto sindacale, negli autorevoli interventi di Giulio Cazzella (Prefetto della Repubblica); Ruggero Lensi (Direttore Tecnico Ente Naz. It. Unificazione UNI); Giuseppe Linardi (Prefetto Direttore Ufficio Amm. Gen. Dip. P.S.); Marc Pissens (Presidente Conf. Europea Servizi Sicurezza CoESS) e Parmenio Stroppa (Presidente Ente Bilaterale Vigilanza Ebinvip). Coordina i lavori: Ilaria Garaffoni (Capo Redattore della rivista Vigilanza e dintorni).


Dopo una breve carrellata storica sull'evoluzione del settore, seguirà la presentazione vera e propria del Rapporto FederSicurezza 2008 curata da Antonello Villa, President Advisor's and Research & Analysis Chief di FederSicurezza. L'intervento successivo sarà affidato ad un team di ricercatori e docenti dell'Università di Perugia (Stefano Poeta, Laila Bauleo e Sara Ricci), che tratteggeranno il nuovo scenario competitivo di settore. Trarrà le conclusioni Luigi Gabriele.


Registrazione ore 9.30. L'ingresso è gratuito previa iscrizione (da effettuare entro il giorno 26 maggio 2008) all'indirizzo email: federsicurezza@confcommercio.it

sabato, 23 febbraio 2008

Circolare entro fine Febbraio: è ufficiale


22 febbraio 2008


Circolare entro fine Febbraio: è ufficiale


Milano. Si è tenuto il 20 febbraio un interessante convegno organizzato dalla FISASCAT-CISL di Milano e dedicato al tema "Sicurezza complementare tra passato e futuro".
Erano presenti Matteo Barrella (Segretario Generale Fisascat Cisl Pavia); Giuseppe Foti (Segretario Fisascat Cisl Milano); Leonardo Pace (Segretario Uiltucs Uil Lombardia) e Pietro Giordano (Segretario Fisascat Cisl Nazionale). Il convegno, aperto a tutte le parti sociali ed istituzionali, ha visto anche la partecipazione di Andrea Menegazzi (Presidente ANIVP); Luigi Gabriele (Presidente FEDERSICUREZZA); Claudio Moro (Presidente ASSVIGILANZA) e Liliana Ferraro (Consulente Giuridico del Viceministro all'Interno Marco Minniti).
Proprio la Dr.ssa Ferraro ha assicurato che entro la fine del mese corrente il Ministero dell'Interno emanerà una circolare d'indirizzo per evitare un aggravio di sanzione da parte di Lussemburgo e tentare di governare per quanto possibile questa fase di cambiamento.
La Dr.ssa Ferraro ha posto più volte l'accento sulle difficoltà di composizione dei diversi interessi che sono state affrontate nei 18 mesi di incontri al tavolo ministeriale. Nell'intenzione di Minniti – di cui la Dr.ssa Ferraro si è fatta portavoce – si tenterà quindi di recepire ai massimi quanto già conciliato al tavolo, pur tenendo conto della sentenza di Lussemburgo e, non da ultimo, del nuovo parere dell'AGCM (che prevede aperture se vogliamo ancor più ampie della Commissione Europea). Quanto al modus operandi, la Dr.ssa Ferraro non ha nascosto che si stia in alcuni casi tentando di "conciliare l'inconciliabile con azioni di funambolismo giuridico", ma che la linea da seguire è quella di invocare la specialità del sistema italiano dei servizi di vigilanza privata rispetto agli altri paesi. Un cenno, infine, è stato fatto alla necessità di garantire maggiore presenza delle parti sociali all'interno delle stesse istituzioni europee. Non è da sottovalutare in questo senso – ha affermato la Dr.ssa Ferraro - la possibilità di presentare un'interrogazione parlamentare che possa essere di stimolo ad una riflessione comune e trasversale sul settore a livello europeo.

giovedì, 16 agosto 2007

Vigilanza, Trasporto Valori e servizi


Convegni » Roma, 19 Settembre 2007


Vigilanza, Trasporto Valori e servizi


Riforma del settore ed istanze europee: un negoziato possibile?
Convegno - Decima Edizione


Descrizione:


Negli ultimi tempi sono intervenuti cambiamenti istituzionali, normativi e contrattuali tali da modificare completamente il quadro di riferimento del mondo della vigilanza privata italiana.


Dall’esclusione della sicurezza privata dall’ambito operativo della direttiva Bolkenstein, alla sigla del nuovo CCNL, dal piano di riforma regolamentare di settore, all’ingresso sul mercato di nuovi operatori con formule societarie innovative, dalla possibilità per le guardie di entrare negli stadi al collasso economico del sistema di trasporto valori, dalla nascita dell’Ente Bilaterale all’accorpamento delle compagini associative di categoria in due poli contrapposti, dalla procedura d’infrazione ormai incardinata in Corte di Giustizia alla mancanza di linee guida sulla formazione, dalle nuove competenze derivanti dalla sussidiarietà alle consuete rigidità di un sistema governato da un Regio Decreto del 1934.


Una situazione complessa che pone nuovi interrogativi e ne riporta in superficie di vecchi.


Questo lo scenario da cui prende le mosse Vigilanza e dintorni Conference & Expo, evento 2007 sulla vigilanza privata italiana, che segue un’ormai collaudata tradizione convegnistica in materia. La stringente attualità delle tematiche affrontate e lo sguardo attento alle innovazioni normative e di mercato contraddistinguono la filosofi a ed i contenuti specifici dell’evento, che quindi non siamo allo stato in grado di anticipare.


Target: Istituti di vigilanza privata, Commissione Europea DG Mercato Interno, Ministero dell’Interno e periferie, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Istituti di investigazioni, Società di formazione professionale, Produttori, distributori ed integratori di sistemi di videosorveglianza e sicurezza in generale.

12:30 Scritto da : sagittario290 in Convegni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: convegni, trasporto valori, vigilanza | OKNOtizie |  Facebook