Orrore a Brusciano, sotto torchio il vigilantes che ha massacrato…

Cronaca

01/06/2012

Orrore a Brusciano, sotto torchio il vigilantes che ha massacrato sua moglie. Ascoltata l’amante conosciuta sul web

di GABRIELLA BELLINI

salvatore%20velotto_Public_Notizie_270_470_3.jpgBrusciano è ancora una città sotto choc. Per tutti, Salvatore Velotto è il mostro. Prima del processo, perché le sue colpe «sono evidenti come il sole», e perché «sua moglie era una ragazza solare che non meritava di finire così». Così, massacrata in casa, con un colpo di pistola esploso in pieno viso, perché, dicono le amiche, «non aveva voluto accettare il tradimento». Qualcuno si sbilancia. Vincenza Zullo è come Melania Rea: stessa storia, stesso dramma, stessa tragedia.

Il vigilante è in carcere e oggi sarà interrogato dai magistrati, ma per tutti «è colpevole» per un orrore del quale si parla ovunque. Anche sulle bacheche dei social network di Internet. Anche qui si concentrano le indagini dei carabinieri, che hanno in mano la confessione dell’assassino (che però parla di tragica fatalità), nella speranza di ricostruire gli ultimi anni di una coppia che ormai stava insieme senza più amarsi. Non c’era più amore, ma nemmeno rispetto per Vincenza.

Suo marito, 36 anni, avrebbe cancellato in tutta fretta una serie di accaunt dai siti d’incontri, modello “Badoo”, e l’avrebbe fatto poche ore prima del massacro. Secondo la famiglia di Vincenza, “l’ha uccisa per colpa dell’amante”. Una donna di 38 anni di Eboli (Salerno) che la guardia giurata aveva conosciuto proprio attraverso il web, utilizzando Messenger.

Una relazione più virtuale che reale, che si concretizzava una volta a settimana. Secondo le ricostruzioni, almeno una volta, Salvatore aveva portato la sua mante a casa sua, nel periodo che si era separato da Vincenza e lei era tornata dalla mamma a Napoli con i figli. Avevano trascorso lì qualche giorno, prima che Vincenza tornasse in via Biagio Caccia, quella casa oggi sottoposta a sequestro.

Forse è stato proprio quest’ultimo affronto a scatenare la rabbia di Vincenza, ferita nell’orgoglio e tradita fin dentro casa. Un’ipotesi che sarebbe stata confermata in parte anche dalla stessa amante del vigilantes, ascoltata in caserma per tre ore. Lei è stata, infatti, la prima persona che Salvatore ha chiamato subito dopo lo sparo, il tentato suicidio, come lui aveva inizialmente cercato di giustificare la morte della donna.

Poi però ha raccontato di un litigio, cominciato con Vincenza che aveva tra le mani la pistola del marito, una discussione violenta nel corso del quale sarebbe partito il colpo fatale. Venerdì davanti al giudice del tribunale di Nola Roberta Zinno e con la difesa dell’avvocato Giovanni Bianco, Salvatore racconterà nuovamente la sua versione dei fatti, nel corso dell’interrogatorio di convalida dell’arresto.

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Orrore a Brusciano, sotto torchio il vigilantes che ha massacrato…ultima modifica: 2012-06-02T11:15:00+02:00da sagittario290