Pronto Soccorso nel caos: “Necessaria una guardia giurata contro le aggressioni al personale”

lanuovariviera

Cronaca

06 gennaio 2017

Pronto Soccorso nel caos: “Necessaria una guardia giurata contro le aggressioni al personale”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pronto Soccorso nel caos. E’ il quadro che viene fatto da Benito Rossi di Orgoglio Civico che parla addirittura della necessità di una guardia giurata in servizio all’interno del reparto per prevenire aggressioni al personale.

“Due medici e gli infermieri – spiega Rossi – non possono reggere la massa di persone che si rivolgono al pronto soccorso e gli stessi non possono essere vessati in servizio per irresponsabilità politica. Nessuna modifica alla organizzazione è stata apportata in considerazione della situazione di emergenza che si è venuta a creare ma, soprattutto, manca un filtro territoriale in regime di gestione domiciliare”.

I problemi arrivano, secondo Orgoglio Civico, anche dalle urgenze che le cliniche private riversano al pronto soccorso, aggravando ulteriormente il sistema di emergenza. “Chi controlla? Chi pone rimedi? – chiede Rossi -. Il piano sanitario regionale avrebbe investito fiumi di parole sulla gestione del paziente domiciliare ma, oltre questa mancata applicazione assistenziale, ora si aggiungono anche verosimili urgenze provenienti dalle cliniche private. Occorrono più posti letto, investimento organizzativo nella gestione del paziente anziano “a domicilio”, e la verifica delle urgenze che provengono dalle cliniche private con la necessità impellente del terzo medico in servizio al pronto soccorso ed una guardia giurata in servizio all’interno del pronto soccorso per prevenire le aggressioni al personale“.

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Pronto Soccorso nel caos: “Necessaria una guardia giurata contro le aggressioni al personale”ultima modifica: 2017-01-07T11:30:49+00:00da sagittario290
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